Ötzi, l’homme des glaces. Histoire de l’une des découvertes anthropologiques et archéologiques les …

  • Ouverture exceptionnelle

  • Adulte

  • Gratuit

  • Sur place

  • Projection de film

  • Sciences et techniques

  • Société et civilisation

  • Art moderne et contemporain

  • Date

  • Museo universitario di Chieti

    Piazza Trento e Trieste, Chieti, Abruzzes, Italy

© Museo universitario di Chieti

À l’occasion de la « Nuit Européenne des Musées », le Musée universitaire de l’Université « G. d’Annunzio » de Chieti-Pescara, en collaboration avec le WWF Abruzzo Groupe de Chieti-Pescara, propose une soirée spéciale consacrée à Ötzi, la célèbre momie du Similaun connue comme « l’Homme des glaces », protagoniste de l’une des plus importantes découvertes anthropologiques et archéologiques du XXe siècle.
L’événement se déroulera le samedi 23 mai 2026 au Musée universitaire UdA, Piazza Trento e Trieste à Chieti, dans le cadre du programme international promu par le Ministère français de la Culture, avec une ouverture exceptionnelle et une entrée gratuite de 17 h à minuit.
Le programme de la soirée débutera à 18 h dans l’auditorium du Musée avec la présentation de l’initiative par Ruggero D’Anastasio, directeur du Musée universitaire UdA, et Nicoletta Di Francesco du WWF Abruzzo Groupe Chieti-Pescara.
« À travers la figure d’Ötzi, nous souhaitons offrir au public un voyage fascinant dans la préhistoire et, en même temps, susciter une réflexion sur la relation entre l’homme, l’environnement et les changements climatiques. La Nuit Européenne des Musées représente une occasion précieuse de rapprocher citoyens, familles et jeunes de la recherche scientifique et du patrimoine culturel grâce à des approches accessibles et immersives », déclare le directeur du Musée universitaire UdA, Ruggero D’Anastasio.
La projection du film-documentaire « Ötzi : le dernier chasseur », réalisé par Felix Randau, suivra ensuite. Le film propose une reconstitution imaginaire située à l’âge du cuivre et approfondit les hypothèses liées à la mort d’Ötzi, ayant vécu il y a plus de 5 000 ans et devenu célèbre grâce à la découverte de sa momie dans les glaces alpines. Le film dure 97 minutes ; le visionnage est conseillé sous la supervision d’un adulte.
L’initiative accorde également une attention particulière au jeune public avec l’atelier pédagogique « Ötzi : voyage dans la préhistoire », prévu à 17 h et à 18 h. Destiné aux enfants de 6 à 10 ans, cet atelier offrira une expérience éducative et immersive pour découvrir la vie quotidienne et l’environnement de l’homme préhistorique.
Pour la projection du film (18 h) et la participation aux ateliers (17 h ou 18 h), la réservation est obligatoire au 0871 3553514.
L’événement représente une occasion unique d’approfondir des thèmes liés à l’archéologie, à l’anthropologie et à l’histoire de l’humanité à travers la vulgarisation scientifique, le cinéma et les activités éducatives, dans un contexte de valorisation culturelle et de sensibilisation environnementale promu par le Musée universitaire UdA et le WWF Abruzzo.

Informations

Museo universitario di Chieti

  • Localisation

    Piazza Trento e Trieste, Chieti, Abruzzes, Italy

  • Accès

    Parcheggio a pagamento nelle vicinanze.

  • Téléphone

    +33 08713553514

  • À propos

    Attualmente il Museo universitario di Chieti possiede un totale di 19.590 reperti, appartenenti ai seguenti ambiti: collezioni naturalistiche collezioni paleontologiche collezione antropologica strumentaria scientifica collezione artistica collezione numismatica Inizialmente le collezioni erano composte da materiali paleontologici, antropologici e storici legati alla storia della medicina e del popolamento concessi – per la maggior parte – in prestito temporaneo illimitato dalla Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo, grazie ad una convenzione con il Ministero dei Beni Culturali. La prima collezione privata numerosa a portare materiale naturalistico al museo è stata quella del docente Adriano Antonucci di 2951 pezzi, che comprendeva una serie di reperti preistorici, una collezione di sabbie, reperti paleontologici del sito di Palena, rocce e minerali e una collezione malacologica. Nel corso di vent’anni, il Museo ha raccolto tramite convenzioni, prestiti temporanei illimitati, acquisti, donazioni una collezione che abbraccia diverse branche del sapere: dalla paleontologia, alla storia della medicina, all’antropologia, alle scienze naturali, all’arte. Le collezioni del Museo La prima collezione privata: la collezione Antonucci La prima collezione privata numerosa a portare materiale naturalistico al museo è stata quella del docente Adriano Antonucci di 2951 pezzi che comprendeva una serie di reperti preistorici, una collezione di sabbie, reperti paleontologici del sito di Palena, rocce e minerali e una collezione malacologica, che aprì le porte al nuovo indirizzo museale con apertura alle scienze naturali, donata nel 2006. Collezioni scolastiche storico-scientifiche Diverse istituzioni formative del territorio - come il Liceo Classico “G. B. Vico”, fondato nel 1640 dagli Scolopi, il liceo “Isabella Gonzaga” e il Pontificio Seminario Regionale abruzzese-molisano “San Pio X” - hanno trasferito al museo il loro patrimonio storico-scientifico (dal XVII al XX secolo) costituito da strumentari scientifici, campioni naturalistici, preparati anatomici e libri. La collezione del Liceo Vico è composta da animali tassidermizzati, minerali, rocce e diversi strumenti di laboratorio, tra cui la pregevole Sfera armillare in legno e carta (seconda metà del XVIII secolo) o la bussola in radica e noce della prima metà del Seicento. La collezione del Liceo Gonzaga ha arricchito il museo di erbari, campioni naturalistici, campioni mineralogici e modelli anatomici. Ultima arrivata, nel 2013, ma importante per tipologia di reperti e quantità è la donazione della collezione del seminario regionale che amplia con 6.275 pezzi la collezione scientifica. Collezioni private Il museo ha attirato anche diverse donazioni come quelle dei coniugi Helen e Paul Critchely – che hanno donato un intero ambulatorio medico ricco di attrezzature del primo Novecento; le collezioni di Flavio Bacchia, di Cucurullo e di Luigi Capasso, direttore del Museo, la collezione di tartarughe artistiche, una collezione di dipinti di Aligi Sassu, entrambe donate da Alfredo Paglione e l’ultima – recentemente inventariata – di Giuseppe Colamonaco. Collezione malacologica La raccolta malacologica mediterranea di Giuseppe Colamonaco è stata ricevuta in donazione Il 12 marzo 2015 dalla vedova Anna Maria Pesce. Giuseppe Colamonaco, medico di base, sin da giovane scopre la passione per la malacologia e con costante e rinnovata passione raccoglie personalmente un’enorme quantità di materiale malacologico, soprattutto lungo le coste del basso Adriatico e del Mar Ionio. La collezione viene da lui accresciuta con materiale raccolto da altri ricercatori e/o acquistato nel corso degli anni. L’alto rigore scientifico con cui gli esemplari sono stati selezionati ne fanno un compendio di assoluto valore. È composta di oltre 4.400 esemplari per un totale di 777 specie tra bivalvi, scafopodi, gasteropodi, cefalopodi e poliplacofori. Attualmente ne sono stati inventariati 2.528. La raccolta Colamonaco si caratterizza, infatti, per il grandissimo numero di esemplari in perfette condizioni e dalle dimensioni fuori dal comune: al suo interno si riscontrano 20 esemplari di dimensioni eccezionali, che hanno conseguito la qualifica di record mondiali. Il 13 giugno 2015 (in corso) è stata aperta al pubblico l’esposizione Un malacologo a lavoro, che ha permesso la fruizione pubblica della nuova collezione La collezione d’arte contemporanea Del 2015 è la donazione del gallerista milanese Alfredo Paglione (di cui il Museo già possedeva la collezione di tartarughe artistiche e di dipinti di Aligi Sassu) composta da 436 opere. Per il museo quindi si aprirà – se sarà in grado di trovare una sede adeguata – una nuova avventura, che apre le sue porte alle arti figurative e che offrirà alla città di Chieti un luogo per le arti contemporanee.

    Autre

    https://www.facebook.com/Museo-Universitario-di-Chieti-293886068417/